Archivio di dicembre 2008
Nuove direttive per l’accessibilità alla rete
I sostenitori dell’accessibilità alla rete possono esultare perchè, in data 11 dicembre 2008, la WCAG ha varato le nuove linee guide per l’accessibilità. Le nuove linee guida sono una raccomandazione ufficiale del W3G (http://www.w3.org/TR/2008/REC-WCAG20-20081211/).
Seguendo le nuove direttive è possibile garantire l’accesso a svariati contenuti da parte di un numero più alto di persone.
OpenId questo grande meccanismo
Forse rivoluzionerà il modo di accedere ai siti web. OpenId è un meccanismo di identificazione che da la possibilità all’utente di accedere a tantissimi siti con un solo account. Mi registro su Facebook? Ok, con quei dati accedo anche a Orkut e così via.
Semplificherà molto la vita degli internettiani: una registrazione e accessi quasi illimitati. ovviamente i siti che ci interessano dovranno aderire all’iniziativa. Microsoft e Google l’hanno fatto.
L’età di un sito
Come per noi umani anche per i siti web l’età conta. Da questo punto di vista hanno una vita più facile rispetto alla nostra; infatti un sito acquista importanza man mano che invecchia. Questo è innegabile! Ci sono esperti del settore che asseriscono il contrario, ma la verità è questa.
Se noi mettiamo a paragone due siti con la stessa qualità dei contenuti, ma il sito x è stato realizzato un paio di anni prima , come si suol dire, non c’è trippa per gatti. Il sito x sarà in notevole vantaggio sui motori di ricerca. Su questo punto potete fare tutte le modifiche che volete.
Ovviamente alla “vecchiaia” vanno abbinati una buona grafica e sopratutto dei buoni contenuti. Fatto questo siamo a cavallo. Mi mangio le mani quando penso che ho iniziato la mia avventura sul web solo 10 anni fa e non nel 1996 o giù di lì.
I furbetti della redazione
Racconto un evento capitatomi alcuni anni fa. Ho visto un annuncio su un sito con il quale si ricercava un blogger da assumere in modalità telelavoro. L’fferta mi è sembrata interessante. Li ho contattati e dopo qualche ora mi hanno risposto. “Per partecipare alla selezione dovrebbe inviarci 3 articoli da lei redatti non inferiori ai 1000 caratteri sul tema da lei scelto”.
Giusto. E’normale che ti chiedano degli articoli di prova, mi son detto. L’unica cosa strana era che non mi avevano chiesto un curriculum o un minimo del mio profilo. Scrivo gli articoli e glieli mando. Da lì il silenzio assoluto: un fanno schifo, un grazie e arrivederci…Niente.
Dimentico la cosa e dopo un paio di mesi mi ritrovo i miei articoli su un sito con tre insiemi di adsense e il nome di un altro autore sotto. Incredibile ma vero: li avevano pubblicati a mia insaputa, sbattendosende del diritto d’autore. Li contatto e chiedo spiegazioni. Mai una risposta. Dopo qualche mese ricontrollo: sito offline!
Il loro progetto non ha reso quanto speravano e hanno chiuso i battenti. Beh, meglio cosi per tutti!
p.s. una curiosità: sul loro sito erano presenti 1100 articoli e ci scommetto il nuovo nokia che provenivano tutti da blogger in prova. Azz che onestà!
5 regole per guadagnare su internet
Brillante, divertente e utile video che spiega le 5 regole fondamentali per guadagnare con un sito. Il video è stato pubblicato su Youtube da ICTV. Complimenti agli autori e alla bella Carla.
Gmail Desktop
Finalmente tutti i fans di Gmail potranno utilizzare il loro amato indirizzo di posta elettronica senza usare il browser. A dire il vero si poteva gestire anche con Outlook ma questa è una vera e propria applicazione dedicata.
Bisogna avere installato Google Desktop e il gioco è fatto. Al momento esiste solo la versione per Windows.
MacBook ad acqua
Per tutti i fans del Mac segnalo un interessante articolo di Luca Annunziata per Punto Informatico. Ne riporto un breve estratto:
“Roma – L’idea non è particolarmente originale, anzi si era già vista in giro un paio di volte. Nonostante tutto, Apple sembra seriamente intenzionata ad ottenere un brevetto sulla tecnologia di raffreddamento a liquido di un computer portatile: questa volta, magari, a prova di perdita. Già alcuni esemplari ipervitaminici di PowerMac G5, nel lontano 2004, erano infatti dotati di raffreddamento a liquido: una scelta dettata, come oggi, dal crescente calore delle CPU (e delle GPU) utilizzate in certi allestimenti hardware, questione che evidentemente sembra preoccupare l’azienda di Cupertino.”
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Guadagnare con il recupero files
Recuperare files importanti. Quante volte capita nella vita che si verifichi un guasto serio al nostro pc e i nostri dati rischiano di scomparire (apparentemente) nel nulla. E’ proprio questo problema che può fornirci una buona opportunità di business online.
Un utente esperto sa come fare (nella maggioranza dei casi) a recuperare i files, ma un utente medio non sa neanche di poterlo fare o se lo sa, non sa come. A questo punto entra in campo la figura professionale che si occupa del recupero dei files.
Cosa occorre? Un buon pc con processore dual core, 4 mb di ram, un hard disk di 500 gb e un (o più) software per il recupero dei files. Per quanto riguarda i software da utilizzare ne puoi trovare anche di gratuiti e di professionali a buon prezzo. Basta farsi un giro su Google.
Fatto questo basta pubblicizzare al meglio la nuova attività su internet, tramite un blog o un sito web. Le tariffe variano in base alla mole dei dati da recuperare. Esiste un’altra fase del recupero dati: quando l’hard disk non è perfettamente integro nella sua struttura. In quel caso le cose si fanno più complicate e le conoscenze suddette non bastano. Ma di questa fase scriverò in un altro articolo.
Promuovi gratis il tuo sito
Promuovi gratis il tuo sito sui motori di ricerca e link engine. Di seguito ti propongo una lista di link tramite i quali potrai inserire il tuo sito per avere maggiore visibilità e quindi maggiori visitatori. Ne propongo 25 e periodicamente inserirò gli altri. I link sono presenti su una lista di pubblico dominio che ne include circa 7500.
http://www.4yougratis.it/
http://www.7mates.com/
http://www.39italia.com/directory/
http://www.2100-link.com/
http://www.a1itt.com/7/
http://www.abcitaly.com/
http://www.abclink.it/
http://directory.account.it/
http://www.addurlink.com/it/
http://www.advdirectory.net/
http://www.agriturismo-vacanze-in-toscana.com/
http://www.agriturismoinpuglia.org/directory/
http://blog.ai-net.it/
http://www.alexaweb.com/
http://directory.alice.it/
http://segnalo.alice.it
http://www.allaricerca.net
http://www.allfinweb.com/dir/
http://www.allwebfree.it
http://admix.altervista.org/
http://allfree.altervista.org/
http://avseocontest.altervista.org
http://www.bastardofuori.altervista.org/directory
http://chessrank.altervista.org/
Pubblicità invadente
Sempre più spesso ci ritroviamo siti, anche famosi, che ci bombardano di pubblicità infischiandosene altamente di rendere “vivibile” il proprio sito. Se io visito il sito xxx.com che parla di gossip e similari può anche darmi fastidio la pubblicità di creme per il viso.
Potrebbe anche interessarmi ma solo se proposta in una certa maniera e non imposta. Dopo la morte dei “pop-up” sono arrivati gli spot overlayer che è impossibile chiudere per un tot di tempo. Questi spot sono sicuramente invadenti e danni fastidio alla maggiorparte degli utenti.
Almeno le vecchie pop-up si potevano chiudere facilmente. Queste no! Quasi quasi si obbliga l’utente a cliccare. E’ ovvio che una condotta del genere induce l’utente a non visitare il sito. Ma i danni non sono solo riferiti all’utente.
Se io sono un inserzionista e pago per ogni click ricevuto, cosa ci faccio con dei click “obbligati” che non porteranno nessun beneficio per la mia azienda. Meditate gente, meditate.
