Febbraio 27th, 2009
admin
Un paio di anni fa il New York Times aveva proposto la versione online gratis per tutti. I ricavi sarebbero arrivati dalla pubblicità. Adesso, dopo quasi due anni, i dirigenti pensano di far pagare di nuovo i contenuti online.
Lo ha detto lo stesso direttore del giornale Bill Keller , durante una sessione di chat con i lettori del suo giornale. Le soluzioni potrebbero essere diverse: far pagare un tot al mese per l’accesso a tutti i contenuti, far pagare pochi centesimi per ogni singolo contenuto.
I contenuti del NYT erano stati offerti gratuitamente per poter massimizzare il numero di visite al sito stesso, in modo da attirare maggior inserzionisti possibili. Ma adesso, con la crisi, le cose sono cambiate: gli investimenti pubblicitari sono diminuiti e le entrate pure.
Febbraio 26th, 2009
admin
E’ online dal 2001 e ano dopo anno è cresciuto sempre di più. Il sito www.affari-web.it è in prima pagina su Google con la key “affari” e in molte prime posizioni con key come “guadagnare” e “telelavoro”. All’interno del sito si trovano varie sezioni dedicate al telelavoro.
Risorse gratuite per iniziare il proprio business online e tante news sul mondo dell’informatica.
Visitalo adesso: Affari
Febbraio 25th, 2009
admin
“Hey Ciccio, ma come si fa un sito web? E’ vero che è facile come bere un bicchier d’acqua? Mi insegni a farlo? Quanto guadagno?”. Non so se vi sia mai capitato, ma vi assicuro che capita spesso. Un conoscente vi fa delle domande simili a quelle sopra elencate, con la speranza di far soldi in quattro e quattr’otto.
“Ok, ti posso insegnare qualcosa, puoi iniziare con Frontpage e creare qualche paginetta”, rispondo io. “Ma in un paio di ore non imparo?”. Lo guardo strano e poi mi commuovo (quasi) pensando alla sua ingenuità e alla sua poca conoscenza del mestiere.
Si, fare il webmaster è un mestiere, una professione. Non si impara in un giorno ma attraverso studi, sacrifici e prove sul campo. Nessuno di questi “webmaster last minute” chiede mai qualcosa di indicizzazione o simili. Non sanno neanche cosa vuol dire: pensano di fare un “sito” e poi di abbandonarlo a se stesso.
No,no. Le nostre creazioni sono delle piccole creature che hanno bisogno di cure continue, di aggiornamenti, di cibarsi quotidianamente di contenuti… del nostro affetto
. Spero che qualcuno di loro legga questo mio articolo e rifletta.
Febbraio 24th, 2009
admin
Trasparenza e coerenza. Obama aveva promesso l’open government e adesso, tramite il sito Recovery.gov, si inizia a concretizzare il progetto. Sul sito sarà monitorato l’impiego dei 789 milioni di dollari che sono stati stanziati dal Parlamento Usa per il rilancio dell’economia.
Sull’homepage di Recovery.org l’utente viene accolto da un video del presidente Obama che spiega gli obiettivi del sito. La maggiorparte degli investimenti devono ancora partire, ma già si trovano informazioni sulle priorità di investimento.
In Italia quando? Finora, di trasparenti e senza fondo, abbiamo visto solo le casse statali. Adesso speriamo che si prenda esempio da Obama. Sapere come vengono impiegati i soldi pubblici è un diritto del cittadino e in tanti casi, in Italia, (documentati da varie trasmissioni televisive e report giornalistici) sono stati buttati via.
Scusate lo sfogo!
Febbraio 23rd, 2009
admin
Buone notizie per i programmatori. Google ha annunciato che dalla prossima settimana, sull’Android Market, si potranno distribuire applicazioni a pagamento. Quello che distingue il market di Google dagli altri e che essi non prevedono una remunerazione diretta per gli sviluppatori.
In questo post viene spiegato che sull’Android Market verrà utilizzato Google Checkout, e che sarà possibile pagare con le più diffuse carte di credito. Per accedere come venditori bisogna pagare la cifra di 25 dollari.
In Italia vedremo questa versione dell’Android Market prossimamente, forse tra marzo e aprile.
Categories: Articoli, News Tags: android, android market, applicazioni, carte di credito, distribuire, dollari, Google, google checkout, italia, market, pagamento, venditori
Febbraio 20th, 2009
admin
Una piccola grande rivoluzione: presto avremo la possibilità di usufruire dei vantaggi del Bluetooth abbinati alla velocità del WiFi. Bluetooth Special Interest Group pubblicherà presto l’apposita specifica. I vantaggi, com’è possibile immaginare, saranno molti.
Il WiFi sarà utilizzato solo quando realmente necessario, ad esempio, per trasferire files di grandi dimensioni. Ci saranno vantaggi quando si sincronizza il cellulare con il pc, per trasferire video ed mp3. Il tutto sarà operativo a metà anno.
Febbraio 19th, 2009
admin
Inizia a guadagnare online con un piccolo investimento. NO! Non si tratta di leggere un manuale che ti spiega cosa fare. In questo caso sei già pronto a partire. Ti forniremo un pacchetto completo per iniziare subito il tuo business online.
Un pacchetto di software ed ebook con diritti di rivendita inclusi. Tu potrai rivenderli a chiunque, tramite una pagina web che ti forniremo. Se vuoi saperne di più non perdere tempo e visita adesso la pagina dedicata. CLICCA QUI
Febbraio 18th, 2009
admin
Windows 7 è quasi pronto e Microsoft vuole imbarcarsi in una nuova avventura. Da Redmond partirà un esperimento: i negozi ufficiali Microsoft! L’annuncio ufficiale non da molte informazioni circa le location dei negozi, ma si sa che sarà David Porter, ex-dipendente Dreamworks Animation e Walmart, a prendere le redini dell’operazione.
Un pò di anni fa. nel 2001, Microsoft aveva provato la vendita diretta presso il Metreon di Sony a San Francisco. Ma questa nuova operazione è diversa, sopratutto per la dimensione della stessa. Sarà un’ottima occasione per promuovere i prodotti Microsoft e di avere dei feedback diretti.
Un dipendente di Microsoft, Robbie Bach, ha spiegato che i negozi saranno aperti con lo scopo principale di “Costruire la nostra presenza e a comprendere quello che funziona e come migliorare l’esperienza di vendita”.
Febbraio 17th, 2009
admin
Sono stati un incubo per molti e un ottimo strumento di guadagno per pochi. Molti sono stati onesti, altri hanno truffato. Ma erano dei mezzi di pagamento ottimi, se utilizzati correttamente. Ecco un articolo che ne parla:
“L’Agcom aveva imposto il blocco automatico su tutti i numeri a sovrapprezzo. Questa delibera però è stata bocciata dal TAR. Le chiamate ai numeri 899 e 144 sono spesso fonte di esborsi pesanti ai consumatori, che al termine di una telefonata fatta magari per chiedere banali informazioni scoprono di avere pagato cifre esorbitanti e molto spesso immotivate…” continua sulla Fonte Originale
Febbraio 16th, 2009
admin
Google Healt apre la strada ad uno scenario interessante per la medicina: si parla di cartelle cliniche aggiornate con un click e della condivisione delle stesse tra i vari medici. Grazie all’accordo tra IBM e Google, i dispositivi medici possono essere connessi al sistema ed aggiornare la situazione del paziente in tempo reale.
Così facendo, i medici, possono seguire i pazienti anche a distanza con una cartella clinica sempre aggiornata. Gli strumenti medici che è possibile associare al sistema sono diversi: device per il controllo del battito cardiaco, per il controllo della riabilitazione motoria, per il controllo del livello dello zucchero nel sangue.
Google ha dato via al progetto in un momento significativo e cioè in corrispondenza del “rinnovamento del sistema sanitario” voluto da Obama.