Come anticipato a metà luglio, poche ore fa è stato siglato l’accordo tra Microsoft e Yahoo. In borsa, le reazioni sono state differenti: Yahoo in netto calo è Microsoft in leggero rialzo.
La durata dell’accordo tra i due colossi e di 10 anni, Microsoft acquisirà una licenza decennale ed esclusiva delle tecnologie di ricerca di Yahoo. Microsoft potrà integrare queste tecnologie nelle sue piattaforme di ricerca.
Bing diventerà l’algoritmo predefinito per la ricerca sui siti di Yahoo. Ovviamente ci sarà un’unione anche per la vendita delle pubblicità di cui si occuperà esclusivamente Yahoo.
L’accordo non riguarda i siti di proprietà, i prodotti, l’email. Yahoo come motore di ricerca scomparirà e si trasformerà in Bing. Yahoo sarà la forza di vendita di entrambe le aziende per tutto quello che riguarda la ricerca.
Un altro tentativo di spodestare Google da leader assoluto dei motori di ricerca e nella pubblicità sul Web. Riusciranno Microsoft ed Yahoo a sottrarre una buona fetta di mercato ad Google?
Convertire, convertire, convertire. Questa è la parola magica che decreta il successo dell’affiliato. Convertire i click dei visitatori del proprio sito in soldini. E l’impresa è tutt’altro che facile: le percentuali di conversione variano da merchant a merchant e in alcuni casi, anche con molti click, si riesce a guadagnare pochissimo.
Cosa fare nel caso in cui i click sono tanti ma le conversioni poche (o nulle)? Innanzitutto sarebbe giusto attendere di aver generato una buona percentuale di click, almeno un 300-400 e poi tirare le somme. Le statistiche dicono che su 300 click si genera almeno una vendita.
Ma quest’ultima non è una regola che sempre si può applicare: ci sono programmi di affiliazioni che permettono di generare guadagno anche con 30 click. Parliamo quindi del 10% del totale di cui parlavo prima. Un abisso di differenza. Tutto dipende dal relativo campo merceologico, dal costo del servizio/prodotto, se ci sono delle promozione ecc…
Una buona regola è quella di selezionare solo le affiliazioni che ci danno la possibilità di promuovere dei servizi/prodotti che realmente possono essere utili ai nostri visitatori, al nostro target.
Ho creato diversi siti di successo che, tra alti e bassi, generano un interessante fatturato mensile ma, da un paio di anni, non riesco più a creare siti di successo come quelli. Li faccio graficamente più belli, con tanti contenuti, li aggiorno spesso ma i risultati sperati non arrivano.
Adesso mi vien da pensare che il periodo era diverso, che la concorrenza era decisamente meno agguerrita di adesso. Creavo un sito interessante e dopo poche settimane arrivava a generare 100-150 visite uniche. Adesso ripetendo la stessa operazione, utilizzando gli stessi criteri riesco a fare la metà.
Ok, negli anni tutto si modifica e in special modo la rete ma… Allora perchè i siti “vecchi” continuano a dare ottimi risultati? E’ un fatto dovuto al fattore “anzianità”? Sono io che mi sono ribambito? O sono i tempi tiranni
?
In ogni caso… La spugna non la getto!
In rete esistono tante agenzie, o concessionarie, pubblicitarie che mirano a creare dei network che generano traffico elevato. Si parla di milioni di impression al giorno. Le suddette agenzie sono sempre alla ricerca di nuovi siti da inserire nel loro circuito.
Generalmente esse si basano principalmente su alcuni settori e ricercano siti attinenti. Se hai un sito che genera un buon traffico prova a proporlo ad una o più agenzie che elenco di seguito. Generalmente gli introiti vengono calcolati per impression.
Ecco le agenzie più importanti in Italia:
advit.it
cpxinteractive.it
dada-adv.com
juiceadv.com
tagadvertising.it (html.it)
tgadv.it (tuttogratis.it)
pixelad.it
In bocca al lupo!!!
“Ci vuole un attimo per perdersi e non ritrovarsi più per secoli…la la la”. Suonava così una stupenda canzone di Aleandro Baldi. Ed è proprio quella che mi è venuta in mente questa sera dopo aver visto i risultati di Google relativi ad un mio sito importante (pensavi avrei parlato d’amore?
Eh, no, su questo sito si parla solo di soldi o, almeno, di come riuscire a farli!
Ritornando ai risultati: uno dei miei siti era stato in prima pagina, quarta/quinta posizione, per anni e per una key importante. Adesso il “crash”: buttato in seconda pagina! E parlo di un sito che è online da 8 anni e che aggiorno con frequenza. Quindi senza un motivo apparente. Dico apparente perchè sicuramente ci sarà e nei prossimi giorni tenterò di scoprirlo, anzi (e siamo ottimisti dai!) lo scoprirò di sicuro.
Mi viene da pensare che noi editori/webmaster, troppo spesso, dipendiamo troppo da “zio Google”! Se allo zio girano i cosiddetti sono guai: esci dalla top ten e le visite crollano (con i relativi guadagni). Ieri era tutto normale (solito), oggi questa novità… Canzone—> “Ci vuole un attimo per scendereeeee…. dai risultati delle classificheeeee e non trovarsi piuuuù…. neanche nelle prime dieci pagineeeee…”
Scherziamo va, che non mi rimane altro da fare! 