Non lo sopporto più. Lo odio. Rivoglio il mio vecchio XP. O almeno passare a Windows 7 che, dicono, si avvicina di più al mitico e impareggiabile Windows Xp. I software più comuni funzionano un pò tutti su Vista (tranne qualche caso, come, ad esempio, la Nokia Suite che ha dei problemi, o Zone Alarm) ma i problemi arrivano quando il pc lo usi per lavorare, come nel mio caso, e su di esso devono girare dei programmi non proprio comuni.
Faccio un esempio: scrivo molti articoli e per facilitarmi il lavoro utilizzo un software che riconosce la mia voce e scrive su video quello che dico. E’ utilissimo e l’ho utilizzato sul mio portatile fino a 10 giorni fa, quando mi sono deciso a fare l’upgrade a Vista. Adesso riesco ad installarlo, il microfono funziona ma il programma è morto, non rileva i segnali del microfono. Dopo varie ricerche e tentativi ho appurato che la colpa è di Vista.
Adesso passo a Windows 7. Ho deciso di passare a Vista per il semplice fatto che avevo uan copia originale non utilizzata ma la prossima spesa è necessaria. Almeno se ne frattempo non esce Chrome OS il tanto, da me, desiderato sistema operativo di Google. Ti prego zio G…Dammelo e che non sia solo una sVista!!!
Il mio ingresso nel web 2.0 è stato, come per la maggior parte dei webmaster, tramite i blog. Ho aperto alcuni blog dedicati ad argomenti di cui mi occupamo da tempo. Ed eccomi catapultato nella seconda fase del web. Non è stato facile abituarsi ai commenti: prima scrivevo i miei articoli e, al massimo, ricevevo qualche commento via e-mail.
All’inizio non ero tanto felice della cosa ma solo per abitudine. Dopo qualche mese mi sono ricreduto e il fatto di ricevere dei commenti su quello che faccio, positivi o negativi che siano, è stato un ottimo stimolo per migliorare. Ok, ho detto, mi piace! Adesso un ulteriore passo verso la condivisione, l’anima del web 2.0, un portale di video sharing.
Nonostante la mia titubanza iniziale, adesso, non potrei più fare a meno dei commenti, dei video condivisi e della mutlimedialità che la rete ci offre. Tutto per tutti e tutti per tutti…O quasi! 
Il 2009 è stato un anno di transizione e, nonostante la crisi economica mondiale, i risultati positivi non sono mancati. Nel mio caso si è verificato un pò l’inverso di quello che è successo ad altri webmaster: nel primo semestre del 2009 guadagni stabili, un leggero calo nel 3 trimestre e un calo del 50% negli ultimi due mesi del 2009 (quindi di recente).
Adesso con l’arrivo del nuovo anno si spera in una crescita e, almeno, nel ristabilirsi dei guadagni per così dire “di sempre”. La mia attività va avanti dal 2004 ed è sempre stata in crescita, subire un così brusco calo è stato veramente scioccante.
La cosa strana è che il calo ha riguardato in genere tutti i settori di cui mi occupo: turismo e web marketing in particolare. Di solito un tema va meglio e l’altro no o viceversa. No, nel mio caso,no. Sarà che in questo periodo sono particolarmente fortunato?
Gradirei leggere le vostre esperienze in merito, almeno per condividere le mie disavventure…Si sa, mal comune mezzo gaudio! 
Chi di vive di advertising online e, in generale, grazie alla creazione di contenuti sa l’importanza che può avere il fattore: “contenuti di qualità”. Ma non solo. La qualità non basta! I contenuti, per evitare di subire delle brutte sorprese, devono essere a tema.
Mi spiego meglio: se in un sito per anni ho scritto di calcio, non posso decidere, un giorno, di inserire una sezione dedicata alle Veline. Lo posso anche fare ma le conseguenze sarebbero drammatiche. Drammatiche dal punto di vista delle visite e quindi delle potenziali entrate. Se la sfortuna ci mette lo zampino e questa nuova sezione diventa la più visitata, allora la frittata e fatta.
Il resto del sito passerà in secondo piano e tutto andrà in malora. Prova fatta! Su un mio sito, online dal 2001, sul quale scrivo in generale di marketing, ho inserito (non so cosa mi sia passato per la testa o forse si
) una sottodirectory con la biografia di Belen Rodriguez e una sua foto.
Dopo un paio di mesi l’avevo anche dimenticato ma… Solo su quella pagina migliaia di visite! Il resto del sito invece alla deriva. Guadagni dimezzati e via dicendo. Quindi, per concludere, occhio alla coerenza, fondamentale per offrire un prodotto/servizio di qualità!
Una piccola società di St. Louis, Bing! Information Design LLC, ha fatto causa a Microsoft per l’uso del marchio Bing. Microsoft non avrebbe le giuste autorizzazioni e, secondo i legali della società in questione, si sarebbe macchiata di reati come: infrazione di marchio e competizione sleale. Per definire il tutto bisogna verificare l’anno in cui il marchio è stato depositato e l’effettivo utilizzo dello stesso.
La società di St.Louis afferma di aver utilizzato il marchio sin dall’anno 2000 e a testimonianza di ciò vi è una richiesta di registrazione marchio presso il competente ufficio. La società dichiara di aver utilizzato il marchio per promuovere la su attività: illustrazioni interattive, design, grafica, animazioni e diagrammi tecnici.
I legali della società dichiarano che Microsoft fosse a conoscenza dell’esistenza del marchio già registrato e proprio per questi motivi chiedono danni supplementari. E Microsoft: non da peso alla cosa, sostenendo che i due marchi non potevano essere confusi.