Archivio di settembre 2010

PostHeaderIcon Templates Gratis

Ecco una lista di siti che offrono ottimi templates gratis per tutti. Molti di questi siti offrono anche le alternative a pagamento.

PostHeaderIcon 10 cose da evitare per non essere bannati dai motori di ricerca

Lo scopo principale di un webmaster, dopo aver realizzato un sito, è quello di portare il maggior numero di visitatori su di esso. Ci sono tanti modi per promuovere al meglio un sito ma c’è ne sono ancora di più per non promuoverlo e farlo penalizzare.

Di seguito elencherò 10 fattori da evitare per non far penalizzare il sito o, ancora peggio, bannare.

  1. Non creare siti con contenuti duplicati. I motori sono intelligenti e non si fanno più ingannare come succedeva un pò di anni fa.
  2. Non inserire pagine al solo scopo di salire nelle posizioni di ricerca. Questa tecnica, detta cloaking, penalizza molto un sito.
  3. Non inserire link a siti cattivi. Se inserisci un link ad un sito che ha una brutta reputazione anche il tuo ne risentirà.
  4. Non esagerare con i tag. Se inserisci troppi tag potrebbero essere visti come spam.
  5. Doorway pages: sono delle pagine infarcite di tante parole chiave e che poi ti portano su una pagina diversa. Era una tecnica in voga fino a 5-6 anni fa. Da evitare assolutamente.
  6. Non inserire redirect alle pagine.
  7. Non utilizzare servizi di generazione automatica del contenuto. Alcuni script generano migliaia di pagine in pochi secondi ma non hanno nessuna utilità.
  8. Non inserire link nascosti.
  9. Non inserire parole chiave in eccesso
  10. Non inserire testo invisibile utilizzando lo stesso colore dello sfondo. Questa tecnica era molto utilizzare negli anni 1999-2000 ma adesso i motori “vedono” il trucco.
In pratica: per essere “amati” da Google e dagli altri fratellini è importante essere onesti con il nostro pubblico, creando buoni contenuti, offrendone sempre di nuovi e non utilizzando tecniche da imbroglioni.

PostHeaderIcon Come trovare lavoro su Internet

Internet fa, ormai, parte della nostra vita e, con il passare degli anni, sta conquistando anche le persone più scettiche. Su Internet si intrattengono i contatti con i familiari e gli amici, si leggono le ultime notizie, si cercano le più disparate informazioni. Ma è anche un ottimo mezzo per lavorare e per cercare lavoro.

Molte persone mi chiedono come trovare lavoro su Internet, se ci si può fidare o meno, quali sono le migliori possibilità, se si guadagna bene. Per dare una risposta ad alcune di queste domande ti propongo un interessante articolo di Affari-web.it, il sito che da anni si occupa di telelavoro.

L’articolo lo trovi qui. Buona lettura.

PostHeaderIcon Guadagnare creando template personalizzati per i blog

Negli Stati Uniti è un business in netta crescita e che generà milioni di dollari all’anno. E’ il business dei template per i blog e i siti web. In Italia il settore deve ancora spiccare il volo. Spesso mi capita di acquistare dei template ed ogni volta mi rivolgo a siti esteri, americani per l’appunto. Questo significa che in Italia il mercato è ancora “vergine” e che è possibile sviluppare un buon business.

Come iniziare per guadagnare creando template per i blog e per i siti web? Innanzitutto devi possedere delle capacità tecniche minime che ti possano permettere di utilizzare software quali Photoshop, Artisteer, Adobe CS 4 ecc… Questi sono i programmi più diffusi per creare template professionali per WordPress, Joomla e via dicendo.

Una nota su Artisteer: il software è facilissimo da usare e anche per un utente non professionista è possibile creare dei template in pochi minuti. Il risultato finale non sarà come quello creato da un grafico professionista ma sarà buono. I template generati con Artisteer si possono rivendere a prezzi non esagerati, ad esempio si potrebbe partire con un prezzo base di 10 euro per template.

PostHeaderIcon Google dirige il traffico ma aiuta anche l’ispirazione

Per chi, come me e come molti, ha un blog e cerca di guadagnarci qualcosa, Google è un punto di riferimento importantissimo e, spesso, fa il bello e cattivo tempo. Ma non bisogna guardare a Google solo come una fonte di traffico ma usarlo anche per trovare l’spirazione per i contenuti che andiamo a creare.

Quando scrivi un articolo e sei interessato ad usare parole chiavi pertinenti ti basterà utilizzare la ricerca di Google per trovare i termini più appropriati. Avrai notato che da un pò di tempo, quando inizi a scrivere la frase da ricercare, Google ti da dei suggerimenti. Quelle possono essere le parole chiave giuste per il tuo articolo.

Ecco un esempio: se io scrivo “guadagnare online” nella casella di ricerca di Google, il motore mi restituirà i seguenti suggerimenti:

“guadagnare online con internet”

“guadagnare online con il telelavoro”

“guadagnare online da casa”

…E diversi altri (che variano di volta in volta).

Queste parole chiave sono ordinate in ordine decrescente di popolarità e quindi ci possono fornire una buona idea di quali siano i termini maggiormente ricercati. L‘importante è ricordarsi sempre che non stai scrivendo un articolo per i motori di ricerca ma per dei lettori. Lettori che chiuderebbero la pagina se iniziassero a leggere farsi sconnesse tra di loro.

Un altro strumento utile per scrivere articoli attuali è Google Trends . Questo strumento di Google ti fa vedere quali sono le ricerche che vanno per la maggiore e ti permettono di scrivere articoli di estrema attualità.