Un pò di tempo fa avevo scritto un articolo nel quale spiegavo la situazione di noi “lavoratori di Internet”. Nell’articolo ho spiegato le difficoltà che si incontrano nel far capire agli altri, sopratutto alle persone sopra i 50 anni, il tipo di lavoro che svolgiamo.
Adesso ritorno sull’argomento. Sono arrivato ad una conclusione! Ho passato anni a spiegare ad alcune tipologie di persone il tipo di lavoro che Read more…
Realizzare un sito internet o blog che sia, oggi è semplicissimo. Si può realizzare a costo zero su piattaforme gratuite e con grafica già disponibile. Oppure scegliere qualcosa di maggiormente professionale che è possibile avere con sole 20 euro di spesa. Se realizziamo un sito web per la nostra attività o dedicato al nostro hobby non avremo tante difficoltà. Ma quando si realizza un sito web per guadagnare il discorso è diverso.
Se realizzi un sito internet con il quale vuoi guadagnare devi stare attento a rispettare, almeno, le seguenti, fondamentali, regole:
- devi realizzare un sito che ispiri fiducia nel visitatore e chiederti: “ma se io fossi un possibile acquirente del mio sito come mi comporterei”. Devi metterti nei panni dell’utente ed interpretare la sua psicologia. Ti ricordo che avere una grafica strabiliante non aiuta eccessivamente, anzi, a volte danneggia. Un sito semplice e, sopratutto, funzionale è quello che funzionerà di più.
- identifica il target al quale il tuo sito si rivolge e studia altri siti del settore (ho detto studia, non copia
), se non sai a chi devi vendere non avrai mai successo.
- fornisci la maggior quantità di informazioni che ti è possibile. Inserisci le informazioni di contatto in ogni pagina del tuo sito. Questo darà fiducia all’utente, sopratutto se è presente un numero di telefono. Inserisci la tua partita iva e la ragione sociale per dimostrare che dietro il tutto c’è una vera e propria impresa (oltretutto è obbligatorio farlo).
- lo stesso discorso sulle informazioni vale per i prodotti/servizi che proponi. Inserisci tante informazioni e pareri personali sul prodotto (che teoricamente avrai testato) e dai una motivazione per acquistarlo.
Il succo del discorso: una grafica gradevole, una struttura funzionale che non confonda l’utente e tanti ma tanti contenuti sono gli ingredienti per una buona partenza.
Sappiamo benissimo che esistono centinaia di programmi di affiliazione. Ma come fare a scegliere il programma di affiliazione migliore, quello che più si addice al nostro sito? Per guadagnare è necessario scegliere un buon programma di affiliazione e successivamente proporre i prodotti/servizi ai visitatori adottando delle opportune strategie di marketing.
Molti credono che basti un banner o un semplice link per vendere con successo. Beh, non è così. Per promuovere un prodotto bisogna, come prima cosa, creare nell’utente una sensazione di fiducia nei nostri confronti. Proprio per questo noi dobbiamo essere i primi ad essere convinti che il prodotto sia realmente buono.
E’ bene informarsi sullo storico del programma di affiliazione e del prodotto/servizio che, nello specifico, abbiamo deciso di promuovere. A questo scopo è utile frequentare dei forum per webmaster dove si tratti l’argomento e chiedere ai colleghi le loro esperienze in merito.
Molti programmi di affiliazione tendono a facilitare la vita dell’affiliato, fornendo tanto materiale promozionale oltre ai semplici banner: articoli di testo promozionali, grafici ad hoc e così via. Anche questo fattore dovrebbe influenzarci nella scelta. E’ indubbio che questi fattori sono fondamentali.
Ma il successo di un programma di affiliazione dipende al 70% da noi stessi. Se decidiamo di lavorare con serietà potremo raggiungere dei buoni risultati e iniziare a guadagnare con i programmi di affiliazione. Se, al contrario, pensiamo di “sfondare” con qualche banner messo qua e là, abbiamo sbagliato settore.
Febbraio 22nd, 2010
admin
Il titolo di questo post riporta una domanda che mi sento rivolgere sempre più spesso. Faccio una piccola premessa. Lavoro online da 8 anni e, nonostante abbia iniziato per gioco, questo, adesso, è il mio lavoro principale. Ho iniziato nel 2002, ai tempi del Web 1.0, ai tempi dei dialer succhiasoldi, ai tempi dei banner da 200 lire a click. Era tutto un altro mondo e iniziare un’attività online era più facile di adesso.
Ricordo ancora quando ho acquistato il primo dominio: l’ho acquistato su Aruba.it e dopo pochi giorni avevo messo online il mio primo sito. Ne conservo ancora una copia e ogni tanto, nostalgicamente, lo guardo. Diciamo che non era il massimo ma era funzionale. L’emozione più bella è Read more…
Febbraio 18th, 2010
admin
I sitelinks di Google sono quei link che compaiono sotto al primo risultato della ricerca. Questo sia nel caso che tu ricerchi il nome preciso del sito (es. www.sito.com), che se ricerchi un termine per il quale il sito in questione compare per primo. I sitelinks aiutano gli utenti a trovare più agevolmente le informazioni e ad accedere in modo più facile alle varie sezioni del sito. Di seguito un immagine che chiarisce il concetto:
Non c’è un modo per creare dei sitelinks. Google gestisce autonomamente questi risultati tramite un algoritmo proprietario. In genere un sito ottiene i sitelinks quando raggiunge una certa notorietà ed autorità nel settore. In ogni caso non è chiaro il meccanismo ma è chiaro che sono solo i siti più famosi e conosciuti ad averli.
Sicuramente ci sono dei vantaggi nell’avere dei sitelinks: vantaggi in termini di visite e in termini di notorietà. Volendo, potrebbe anche essere una specia di rassicurazione che Google fa agli utenti, rassicurandoli sulla bontà dei contenuti di quel sito.
Febbraio 17th, 2010
admin
Un parametro sostanzialmente trascurato: il valore di un sito. Normalmente chi si accinge ad avviare un’attività online pensa a quanto potrà guadagnare mensilmente e se effettivamente il gioco vale la candela. Quasi nessuno, però, pensa al valore che il sito acquista nel tempo. Ovviamente facendolo crescere in termini di contenuti e quindi di visite.
Ovviamente i guadagni mensili sono importanti e ci permettono di dedicare delle preziose ore al nostro lavoro online ma il valore patrimoniale non è da trascurare. Se oggi realizzo un sito ed evito di Read more…
Febbraio 15th, 2010
admin
Scrivere articoli per guadagnare online è uno dei principali metodi sviluppatesi negli ultimi tempi nel settore del business online. I requisiti fondamentali sono: un’ottima conoscenza della lingua italiana, capacità di sintesi e, necessariamente, una buona padronanza della tastiera.
Dopo aver scritto degli articoli su un determinato argomento i metodi per guadagnarci su non mancano di certo: l’utilizzo maggiore è la pubblicazione diretta sul proprio sito/blog e il successivo inserimento di Google Adsense o di altre tipologie pubblicitarie.
Un altro metodo è quello della vendita diretta ai siti/blog che trattano un argomento specifico. In questo caso basta mettere un annuncio su un sito per webmaster, oppure contattare direttamente i possibili acquirenti proponendo il materiale redatto. Oppure è possibile utilizzare gli articoli per fare marketing: si permette la loro pubblicazione su siti specifici con un link che riporta al sito che desideriamo promuovere.
Come abbiamo visto, scrivere è fondamentale per fare business online anche perchè, nonostante siamo già sull’orizzonte del web 3.0, gli utenti ricercano sempre tante informazioni.
Non lo sopporto più. Lo odio. Rivoglio il mio vecchio XP. O almeno passare a Windows 7 che, dicono, si avvicina di più al mitico e impareggiabile Windows Xp. I software più comuni funzionano un pò tutti su Vista (tranne qualche caso, come, ad esempio, la Nokia Suite che ha dei problemi, o Zone Alarm) ma i problemi arrivano quando il pc lo usi per lavorare, come nel mio caso, e su di esso devono girare dei programmi non proprio comuni.
Faccio un esempio: scrivo molti articoli e per facilitarmi il lavoro utilizzo un software che riconosce la mia voce e scrive su video quello che dico. E’ utilissimo e l’ho utilizzato sul mio portatile fino a 10 giorni fa, quando mi sono deciso a fare l’upgrade a Vista. Adesso riesco ad installarlo, il microfono funziona ma il programma è morto, non rileva i segnali del microfono. Dopo varie ricerche e tentativi ho appurato che la colpa è di Vista.
Adesso passo a Windows 7. Ho deciso di passare a Vista per il semplice fatto che avevo uan copia originale non utilizzata ma la prossima spesa è necessaria. Almeno se ne frattempo non esce Chrome OS il tanto, da me, desiderato sistema operativo di Google. Ti prego zio G…Dammelo e che non sia solo una sVista!!!
Il mio ingresso nel web 2.0 è stato, come per la maggior parte dei webmaster, tramite i blog. Ho aperto alcuni blog dedicati ad argomenti di cui mi occupamo da tempo. Ed eccomi catapultato nella seconda fase del web. Non è stato facile abituarsi ai commenti: prima scrivevo i miei articoli e, al massimo, ricevevo qualche commento via e-mail.
All’inizio non ero tanto felice della cosa ma solo per abitudine. Dopo qualche mese mi sono ricreduto e il fatto di ricevere dei commenti su quello che faccio, positivi o negativi che siano, è stato un ottimo stimolo per migliorare. Ok, ho detto, mi piace! Adesso un ulteriore passo verso la condivisione, l’anima del web 2.0, un portale di video sharing.
Nonostante la mia titubanza iniziale, adesso, non potrei più fare a meno dei commenti, dei video condivisi e della mutlimedialità che la rete ci offre. Tutto per tutti e tutti per tutti…O quasi! 
Il 2009 è stato un anno di transizione e, nonostante la crisi economica mondiale, i risultati positivi non sono mancati. Nel mio caso si è verificato un pò l’inverso di quello che è successo ad altri webmaster: nel primo semestre del 2009 guadagni stabili, un leggero calo nel 3 trimestre e un calo del 50% negli ultimi due mesi del 2009 (quindi di recente).
Adesso con l’arrivo del nuovo anno si spera in una crescita e, almeno, nel ristabilirsi dei guadagni per così dire “di sempre”. La mia attività va avanti dal 2004 ed è sempre stata in crescita, subire un così brusco calo è stato veramente scioccante.
La cosa strana è che il calo ha riguardato in genere tutti i settori di cui mi occupo: turismo e web marketing in particolare. Di solito un tema va meglio e l’altro no o viceversa. No, nel mio caso,no. Sarà che in questo periodo sono particolarmente fortunato?
Gradirei leggere le vostre esperienze in merito, almeno per condividere le mie disavventure…Si sa, mal comune mezzo gaudio! 