Ben Huh afferma che “rendere gli utenti felici per 5 minuti al giorno” è il segreto del suo successo. Lo spiega al Web 2.0 Expo di NY. Ecco il video (in inglese):
Ben è il proprietario di un network molto famoso negli States: Pet Holdings, Inc. .
Sono trascorsi parecchi mesi da quando si è parlato, per l’ultima volta, di Caffeine, il nuovo sistema di indicizzazione di Google. Grazie a questo nuovo sistema di indicizzazione, Google, promette risultati più nuovi del 50%. Adesso, che si tratti di una notizia, di un articolo o di un messaggio su un forum si potrà trovare il risultato molto prima dalla pubblicazione di quanto fosse possibile in passato.
Prima si analizzavano i siti per creare un indice con diversi strati e per aggiornare l’indice bisognava analizzare tutto il web con un considerevole impiego di tempo. Adesso sarà tutto più veloce perchè il web verrà analizzato a piccole porzioni, con un aggiornamento continuo. Ecco un’immagine esemplificativa del vecchio e del nuovo sistema:
Il sistema occupa quasi 100 milioni di gigabyte di memoria in un unico database e cresce inserendo informazioni al ritmo di centinaia di gigabyte al giorno
Riporto un interessante articolo di Punto-informatico che tratta della partnership tra Paypal e Facebook. Due colossi per fornire un servizio veramente efficace.
Roma - Facebook e PayPal hanno annunciato una partnership attraverso cui saranno gestiti sia la pubblicità che i pagamenti relativi ai beni virtuali scambiati sulla piattaforma.
È tramontata così l’ipotesi che voleva Facebook alle prese con lo sviluppo di un sistema di pagamento proprio personalizzato in un’ottica anti-PayPal (si vociferava di un progetto dal nome “Facebook Wallet”). La partnership sembra però sancire l’abbandono del progetto, agevolata dalla presenza di Peter Thiel, cofondatore di PayPal e uno dei primi ad investire nel social network in blu, dove ora siete nei consiglio d’amministrazione.
Presto (”nei prossimi giorni” ha riferito un portavoce di PayPal) per le spese effettuate sul social network, sia per quelle relative all’advertising sia per acquistare crediti Facebook, sarà possibile effettuare i micropagamenti tramite PayPal, che attualmente invia e riceve pagamenti in 24 valute e 190 mercati di tutto il mondo. L’accordo, dunque, metterà a disposizione un mezzo utile per gestire le transazioni internazionali, soprattutto in considerazione del fatto che il 70 per cento dei suoi utenti risiede fuori dagli Stati Uniti. PayPal si affiancherà alle modalità di pagamento attualmente disponibili sulla piattaforma, tramite carta di credito o via Zong, servizio di una parte terza che effettua transazioni tramite credito telefonico.
PayPal sembra voler agire per guadagnarsi una posizione privilegiata come operatore per i micropagamenti che avvengono in Rete e in particolare nello scambio di beni virtuali come quelli che si potrebbero volere acquistare per i giochi online.
Le possibilità maggiori riguarderanno lo sviluppo dei crediti Facebook, valuta virtuale che attualmente può essere utilizzata sui gift shop virtuali del sito o su varie applicazioni di parti terze. Basta pensare alla diffusione dei giochi di Facebook come Happy Acquarium, Farmville o Mafia Wars, applicazioni gratuite sviluppate da parti terze com Zynga e Electronic Arts, che danno la possibilità di progredire più velocemente nel gioco acquistando beni virtuali: queste transazioni generano un ingente flusso di denaro che - secondo alcune stime - entro il 2012 quadruplicheranno arrivando a valere circa 3,6 miliardi di dollari.
Nel corso di quest’anno, e per la prima volta nella storia dell’advertising, la pubblicità online sorpasserà quella tradizionale. E’ un sorpasso che sta avvendendo poco per volta ma è sicuramente significativo per capire dove sta andando il mondo della pubblicità.
Questo sorpasso è stato annunciato da una ricerca della società d’analisi californiana, Outsell. La società in questione ha analizzato un Read more…
Un pò di tempo fa Tim O’Reilly esordisce e apre il Web 2.0 expo europeo con una provocazione: chiede al pubblico se avrebbero mai investito in Microsoft quando Bill Gates era un solo un ragazzino che sosteneva che presto ci sarebbe stato un pc in ogni casa.
O’Reilly risponde a quanti si chiedono se il web 2.0 non sia una nuova bolla economica pronta a far perdere milioni di investimenti. O’Reilly sostiene che sicuramente viviamo una situazione di crisi, sia dal punto di vista economico che ambientale, ma sicuramente, in questi casi, gli uomini sanno dare il meglio di se.
Quindi il suo suggerimento è quello di cogliere le potenzialità, le nuove energie che possono scaturire dalla crisi, contribuendo a migliorare la situazione e a creare nuovi servizi e business.
L’Italia, si sa da un pò, è a rischio recessione. Questa crisi non risparmia neanche il settore informatico e molte aziende sono in crisi. Lo testimoniano i molti licenziamenti in aziende affermate e sopratutto in aziende che hanno iniziato il loro cammino da pochi anni.
Hans Swildens di Industry Venturesha dichiarato”non siamo ancora in una situazione di panico. Ma c’è una corsa alla sicurezza, e vediamo la prima ondata di singoli investitori che tentano di far uscire il proprio denaro dalle holding che gestiscono i fondi di investimento”.
Milioni di dollari/euro andati in fumo e paura di effettuare nuovi investimenti mandano in crisi il mercato. Dal lato dei consumatori c’è un forte calo degli acquisti e il gioco è fatto. La crisi finanziaria mondiale si riflette ovunque.
Roma - Sergey Brin non era atteso all’ultima edizione del Web 2.0 Summit a San Francisco. Il co-founder di Google si è invece presentato sul palco principale per un colloquio con John Battelle, spiegando di non aver rifiutato l’invito speditogli, ma semplicemente di non aver risposto. E Brin ha fatto subito parlare di sé, ancora una volta: Yahoo! avrebbe donato al search una serie di interessanti innovazioni, per cui sarebbe un vero peccato vedere i suoi motori di ricerca assorbiti da Microsoft Bing.
“Penso che sia un vero peccato - ha dichiarato Brin a Battelle - che Yahoo! pianifichi di abdicare nel regno del search, anche perchè stava creando cose molto interessanti”. Il riferimento è ovviamente all’accordo estivo tra BigM e il search engine in viola, che ha affidato a Redmond il compito di fornire lo strumento tecnologico - Bing - sotto le mentite spoglie di Yahoo!. L’azienda di Sunnyvale, tuttavia, aveva annunciato di voler rimanere un player attivo al livello di interfaccia utente, arrivando a competere con Bing stesso per quanto riguarda gli utenti.
Brin non ha poi voluto rilasciare commenti sulle attuali attività delle Antitrust statunitensi ed europee che stanno passando l’accordo sotto una specifica lente a difesa di un mercato regolarmente competitivo. L’imprenditore di origini russe ha ammesso di aver usato il motore di ricerca di Microsoft e di aver addirittura apprezzato alcune sue funzionalità. “Bing ci ha ricordato che quello del search è un mercato molto competitivo”, ha chiosato Brin.
Guadagnare scrivendo articoli, guadagnare creando dei buoni contenuti. Molte persone hanno le potenzialità per creare dei buoni contenuti per la rete, ma non hanno le giuste competenze informatiche per sviluppare un progetto adatto ad intertet, un blog, per esempio.
Adesso questa possibilità è data da www.affari-web.it : ti danno un blog, ti cercano un contratto pubblicitario per poco più di 90,00 euro. L’offerta è valida per un breve periodo promozionale. Per maggiori informazioni visita il sito.
Creare, creare e creare. E’ questo il motto di Google. Simultaneamente sono stati lanciati: News Timeline e Similar Images e una nuova versione di Google Labs. L’obiettivo principale di Google è quello di coinvolgere sempre di più l’utente nella sperimentazione dei servizi/prodotti.
News Timeline serve alla visualizzazione cronologica delle notizie, Similar Images per la ricerca avanzata delle immagini e in Google Labs sono state apportati degli aggiornamenti. Similar Images è una versione potenziata del servizio Google Image Search.
In questo caso l’innovazione è pazzesca: tramite una tecnologia di image recognition il sistema elabora una foto e da il resto dei risultati in base ad essa.
I risultati di un sondaggio tra i wikipediani condotto alla fine del 2008 da Ruediger Glott e Philipp Schmidt dell’UNU-Merit, definiscono l’utente tipo di Wikipedia. L’Italia si classifica al nono posto per utenti e per contenuti in lingua italiana.
La maggiorparte degli utenti si limita a leggere i contenuti e solo un quarto di essi scrive dei contenuti. Solo il 10% in maniera costante. Gli obiettivi principali dei wikipediani sono due: condividere il proprio sapere e correggere degli errori esistenti in alcuni contenuti.