PostHeaderIcon I furbetti della redazione

Racconto un evento capitatomi alcuni anni fa. Ho visto un annuncio su un sito con il quale si ricercava un blogger da assumere in modalità telelavoro. L’fferta mi è sembrata interessante. Li ho contattati e dopo qualche ora mi hanno risposto. “Per partecipare alla selezione dovrebbe inviarci 3 articoli da lei redatti non inferiori ai 1000 caratteri sul tema da lei scelto”.

Giusto. E’normale che ti chiedano degli articoli di prova, mi son detto. L’unica cosa strana era che non mi avevano chiesto un curriculum o un minimo del mio profilo. Scrivo gli articoli e glieli mando. Da lì il silenzio assoluto: un fanno schifo, un grazie e arrivederci…Niente.

Dimentico la cosa e dopo un paio di mesi mi ritrovo i miei articoli su un sito con tre insiemi di adsense e il nome di un altro autore sotto. Incredibile ma vero: li avevano pubblicati a mia insaputa, sbattendosende del diritto d’autore. Li contatto e chiedo spiegazioni. Mai una risposta. Dopo qualche mese ricontrollo: sito offline!

Il loro progetto non ha reso quanto speravano e hanno chiuso i battenti. Beh, meglio cosi per tutti!

p.s. una curiosità: sul loro sito erano presenti 1100 articoli e ci scommetto il nuovo nokia che provenivano tutti da blogger in prova. Azz che onestà!

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