Isohunt e P2P
Vi segnalo un interessante articolo di Gaia Bottà scritto per Punto-Informatico. Si parla di come le istituzioni, invece di accusare e perseguire gli utenti P2P, dovrebbero adeguarsi alla rete. La condivisione è insita nella natura umana. Riporto un estratto:
“Roma – Perché l’industria dei contenuti insiste nello scagliarsi contro i suoi stessi utenti? Perché i detentori dei diritti se la prendono con i servizi che possono rendere le loro opere più accessibili? È una provocazione di Gary Fung, pioniere del file sharing e fondatore di isoHunt, celeberrimo motore di ricerca per file condivisi dagli utenti, bersagliato dai detentori dei diritti di mezzo mondo.
IsoHunt aveva subito dagli studios di MPAA il primo affondo, sotto forma di una denuncia che lo scorso anno l’aveva costretto alla chiusura temporanea. IsoHunt era tornato a calcare la scena del P2P, azzoppato e limitato ai soli utenti localizzati al di fuori dagli Stati Uniti. Ma l’industria canadese non aveva tollerato i favoritismi concessi a MPAA e aveva sferrato un secondo attacco, al quale isoHunt ha promesso di rispondere definitivamente per dimostrare la legittimità del servizio che offre.”
Continua sulla fonte originale: Punto Informatico
