Il 2009 è stato un anno di transizione e, nonostante la crisi economica mondiale, i risultati positivi non sono mancati. Nel mio caso si è verificato un pò l’inverso di quello che è successo ad altri webmaster: nel primo semestre del 2009 guadagni stabili, un leggero calo nel 3 trimestre e un calo del 50% negli ultimi due mesi del 2009 (quindi di recente).
Adesso con l’arrivo del nuovo anno si spera in una crescita e, almeno, nel ristabilirsi dei guadagni per così dire “di sempre”. La mia attività va avanti dal 2004 ed è sempre stata in crescita, subire un così brusco calo è stato veramente scioccante.
La cosa strana è che il calo ha riguardato in genere tutti i settori di cui mi occupo: turismo e web marketing in particolare. Di solito un tema va meglio e l’altro no o viceversa. No, nel mio caso,no. Sarà che in questo periodo sono particolarmente fortunato?
Gradirei leggere le vostre esperienze in merito, almeno per condividere le mie disavventure…Si sa, mal comune mezzo gaudio! 
Habbo Hotel, uno degli spazi virtuali più famosi tra i giovanissimi ha dichiarato entrate per milioni di dollari nel 2008. La maggiorparte degli introiti provengono dalla vendita di piccoli gadget, venduti a pochi centesimi l’uno.
Da un comunicato si evince che sono stati fatturati circa 50 milioni di euro. “Una parte importante delle nostre entrate viene da micro-transazioni di importo limitato. E tipicamente, questo tipo di servizi di comunicazione/ divertimento sopravvive bene nei periodi di crisi economica”, ha detto il responsabile delle vendite.
Più di undici milioni di visitatori al mese e circa 300 dipendenti: Habbo ha vinto la sua sfida, vendere quello che non esiste ma che piace.
Dicembre 23rd, 2008
MegaD
La crisi economica è palese. Un mio amico, titolare di un supermercato, mi racconta come nella sua azienda ci sia un afflusso costante di clienti fino al 13-14 del mese. Poi il nulla (o quasi) e poi tutto riprende dal 27.
Gli italiano arrivano a metà mese e poi i soldi finiscono. Altri miei amici commercianti lamentano una diminuzione degli acquisti che sfiora anche il 50%. Questa è la tragica crisi offline, che potrebbe essere aggravata dagli imminenti annunciati licenziamenti.
Online la situazione non è molto diversa. Investimenti pubblicitari ridotti al lumicino (tranne alcune eccezioni in particolari settori) e acquisti sugli store online diminuiti del 30%.
La testimonianza più forte viene dal campo del turismo. In questo periodo di feste, negli scorsi anni c’era stato il boom, mentre quest’anno si hanno pochi investimenti pubblicitari e sicuramente poche prenotazioni.
La crisi è qui! Doveva arrivare prima o poi e adesso l’importante è affrontarla con decisione e con molta volontà di fare. Mi piace ricordare che spesso, durante le crisi, sono state partorite le idee più innovative per fare business. In bocca al lupo a tutti!