Articoli marcati con tag ‘Google’
Google Panda in Italia tra 2 mesi
Proprio cosi, adesso è ufficiale: Google Panda sarà attivo in Italia tra 2 mesi. Matt Cutts ha reso noto che il nuovo algoritmo di Google inizierà a funzionare a livello internazionale fra un paio di mesi. Quindi anche in Italia avremo il piacere (incrociamo le dite) di verificarne l’impatto. Fino ad oggi, Google Panda, è stato attivo solo per le query in lingua inglese. Leggi il resto di questo articolo »
10 cose da evitare per non essere bannati dai motori di ricerca
Lo scopo principale di un webmaster, dopo aver realizzato un sito, è quello di portare il maggior numero di visitatori su di esso. Ci sono tanti modi per promuovere al meglio un sito ma c’è ne sono ancora di più per non promuoverlo e farlo penalizzare.
Di seguito elencherò 10 fattori da evitare per non far penalizzare il sito o, ancora peggio, bannare.
- Non creare siti con contenuti duplicati. I motori sono intelligenti e non si fanno più ingannare come succedeva un pò di anni fa.
- Non inserire pagine al solo scopo di salire nelle posizioni di ricerca. Questa tecnica, detta cloaking, penalizza molto un sito.
- Non inserire link a siti cattivi. Se inserisci un link ad un sito che ha una brutta reputazione anche il tuo ne risentirà.
- Non esagerare con i tag. Se inserisci troppi tag potrebbero essere visti come spam.
- Doorway pages: sono delle pagine infarcite di tante parole chiave e che poi ti portano su una pagina diversa. Era una tecnica in voga fino a 5-6 anni fa. Da evitare assolutamente.
- Non inserire redirect alle pagine.
- Non utilizzare servizi di generazione automatica del contenuto. Alcuni script generano migliaia di pagine in pochi secondi ma non hanno nessuna utilità.
- Non inserire link nascosti.
- Non inserire parole chiave in eccesso
- Non inserire testo invisibile utilizzando lo stesso colore dello sfondo. Questa tecnica era molto utilizzare negli anni 1999-2000 ma adesso i motori “vedono” il trucco.
Google dirige il traffico ma aiuta anche l’ispirazione
Per chi, come me e come molti, ha un blog e cerca di guadagnarci qualcosa, Google è un punto di riferimento importantissimo e, spesso, fa il bello e cattivo tempo. Ma non bisogna guardare a Google solo come una fonte di traffico ma usarlo anche per trovare l’spirazione per i contenuti che andiamo a creare.
Quando scrivi un articolo e sei interessato ad usare parole chiavi pertinenti ti basterà utilizzare la ricerca di Google per trovare i termini più appropriati. Avrai notato che da un pò di tempo, quando inizi a scrivere la frase da ricercare, Google ti da dei suggerimenti. Quelle possono essere le parole chiave giuste per il tuo articolo.
Ecco un esempio: se io scrivo “guadagnare online” nella casella di ricerca di Google, il motore mi restituirà i seguenti suggerimenti:
“guadagnare online con internet”
“guadagnare online con il telelavoro”
“guadagnare online da casa”
…E diversi altri (che variano di volta in volta).
Queste parole chiave sono ordinate in ordine decrescente di popolarità e quindi ci possono fornire una buona idea di quali siano i termini maggiormente ricercati. L‘importante è ricordarsi sempre che non stai scrivendo un articolo per i motori di ricerca ma per dei lettori. Lettori che chiuderebbero la pagina se iniziassero a leggere farsi sconnesse tra di loro.
Un altro strumento utile per scrivere articoli attuali è Google Trends . Questo strumento di Google ti fa vedere quali sono le ricerche che vanno per la maggiore e ti permettono di scrivere articoli di estrema attualità.
Caffeine: il cuore di Google
Sono trascorsi parecchi mesi da quando si è parlato, per l’ultima volta, di Caffeine, il nuovo sistema di indicizzazione di Google. Grazie a questo nuovo sistema di indicizzazione, Google, promette risultati più nuovi del 50%. Adesso, che si tratti di una notizia, di un articolo o di un messaggio su un forum si potrà trovare il risultato molto prima dalla pubblicazione di quanto fosse possibile in passato.
Prima si analizzavano i siti per creare un indice con diversi strati e per aggiornare l’indice bisognava analizzare tutto il web con un considerevole impiego di tempo. Adesso sarà tutto più veloce perchè il web verrà analizzato a piccole porzioni, con un aggiornamento continuo. Ecco un’immagine esemplificativa del vecchio e del nuovo sistema:
Il sistema occupa quasi 100 milioni di gigabyte di memoria in un unico database e cresce inserendo informazioni al ritmo di centinaia di gigabyte al giorno
Google sitelinks
I sitelinks di Google sono quei link che compaiono sotto al primo risultato della ricerca. Questo sia nel caso che tu ricerchi il nome preciso del sito (es. www.sito.com), che se ricerchi un termine per il quale il sito in questione compare per primo. I sitelinks aiutano gli utenti a trovare più agevolmente le informazioni e ad accedere in modo più facile alle varie sezioni del sito. Di seguito un immagine che chiarisce il concetto:
Non c’è un modo per creare dei sitelinks. Google gestisce autonomamente questi risultati tramite un algoritmo proprietario. In genere un sito ottiene i sitelinks quando raggiunge una certa notorietà ed autorità nel settore. In ogni caso non è chiaro il meccanismo ma è chiaro che sono solo i siti più famosi e conosciuti ad averli.
Sicuramente ci sono dei vantaggi nell’avere dei sitelinks: vantaggi in termini di visite e in termini di notorietà. Volendo, potrebbe anche essere una specia di rassicurazione che Google fa agli utenti, rassicurandoli sulla bontà dei contenuti di quel sito.
Google e la certicazione SEO
Google non certifica i SEO e sicuramente ha ragione: quello del SEO è un mondo a parte, quasi sfumato, che cambia continuamente evolvendosi in breve tempo. Chi partecipa attivamente sul forum di assistenza a i webmaster può vedersi riconosciuta la qualifica di Top Contributors / Bionic Poster che potrebbe equivalere al Google Certified SEO.
Ecco una dichiarazione da JohnMu : “Questo è uno dei motivi per i quali attribuiamo ad alcune persone la qualifica di Top Contributor / Bionic Poster. Non è a causa del loro sito web. Alcuni siti si posizionano bene senza motivi particolari e altri siti sono pieni di informazioni – io non ho fiducia nelle persone online solo per i siti che sono in grado di produrre ![]()
I Top Contributors / Bionic Posters sono persone che fanno molto di più che lavorare su un singolo sito web. Aiutano migliaia di utenti che hanno problemi. In una settimana vedono un numero di problemi che il webmaster medio non ha mai visto. Per questo motivo, riescono spesso a fare una diagnosi in tempi brevi e spesso la diagnosi è “misteriosamente” corretta (ovviamente non sempre, non credo infatti sia sempre possibile). Possono sembrare a volte un pò troppo “diretti”, ma quando hai a che fare con un sacco di persone che chiedono aiuto non penso che puoi fare diversamente. A volte le discussioni possono animarsi un pò, sono uomini anche loro dopo tutto , ma nel complesso riescono ad aiutare un enorme numero di persone.
Tieni presente che non puoi diventare un Top Contributors / Bionic Poster solo postando un sacco di roba. Non è basato solo sulla quantità ma in larga parte sulla qualità dei feedback ricevuti. Quando troviamo qualcuno che fa un lavoro eccezionale, possiamo decidere di contattarlo e di proporgli di diventare un Top Contributors / Bionic Poster. Non lo facciamo sulla base di una singola risposta, ma guardando centinaia o migliaia di risposte date ai webmaster su tutte le tipologie di problemi.”
Attenzione a quello che inserite sul vostro sito
Essere penalizzati da Google è uno degli incubi più frequenti di ogni buon webmaster. Ci sono tanti modi in cui bigG può punire un webmaster e ce ne sono molti di più per causare questi problemi. Uno di essi, al quale nonb avevo mai dato peso/attenzione, è il marchio “d’infamia” “Questo sito potrebbe arrecare danni al tuo computer“.
Uno dei miei siti più importanti, online dal 2003, è stato contrassegnato con la “terribile” dicitura. L’effetto? Visite diminuite drasticamente del 70%. Nessun effetto, invece, sul posizionamento. Ma sul mio sito io non avevo inserito nessun malware o virus.
Il problema era in un banner pubblicitario che causava il download automatico senza il consenso dell’utente. Mi sono informato e ho contattato Google con l’apposito strumento per i webmaster. Ho rimosso il banner incriminato ed in pochissimo tempo il tutto si è risolto.
Morale della favola: attenzione a ciò che inserite sul vostro sito/blog, potrebbe causarvi dei danni importanti, anche a livello di immagine!
Arriva Google Sidewiki
Arriva Google Sidewiki, un nuovo servizio di web annotation che ci permetterà di leggere ed inserire commenti ad un pagina web. Si tratta di un’evoluzione del vecchio Google Notebook e , sicuramente, un buon sistema per rilanciare la Toolbar.
Infatti, per utilizzare questo servizio, è necessario utilizzare la Toolbar di Google e possedere un Google Profile, il social di Google. Gli autori dei commenti saranno definiti sidewikier. Se si aggiungeranno tanti commenti e, sopratutto, di qualità, i propri commenti risulteranno più in evidenza degli altri.
Senza dubbio sarà una grande innovazione, sopratutto per i webmaster.
Ci vuole un attimo…
“Ci vuole un attimo per perdersi e non ritrovarsi più per secoli…la la la”. Suonava così una stupenda canzone di Aleandro Baldi. Ed è proprio quella che mi è venuta in mente questa sera dopo aver visto i risultati di Google relativi ad un mio sito importante (pensavi avrei parlato d’amore?
Eh, no, su questo sito si parla solo di soldi o, almeno, di come riuscire a farli!
Ritornando ai risultati: uno dei miei siti era stato in prima pagina, quarta/quinta posizione, per anni e per una key importante. Adesso il “crash”: buttato in seconda pagina! E parlo di un sito che è online da 8 anni e che aggiorno con frequenza. Quindi senza un motivo apparente. Dico apparente perchè sicuramente ci sarà e nei prossimi giorni tenterò di scoprirlo, anzi (e siamo ottimisti dai!) lo scoprirò di sicuro.
Mi viene da pensare che noi editori/webmaster, troppo spesso, dipendiamo troppo da “zio Google”! Se allo zio girano i cosiddetti sono guai: esci dalla top ten e le visite crollano (con i relativi guadagni). Ieri era tutto normale (solito), oggi questa novità… Canzone—> “Ci vuole un attimo per scendereeeee…. dai risultati delle classificheeeee e non trovarsi piuuuù…. neanche nelle prime dieci pagineeeee…”
Scherziamo va, che non mi rimane altro da fare!
Google non si ferma mai
Creare, creare e creare. E’ questo il motto di Google. Simultaneamente sono stati lanciati: News Timeline e Similar Images e una nuova versione di Google Labs. L’obiettivo principale di Google è quello di coinvolgere sempre di più l’utente nella sperimentazione dei servizi/prodotti.
News Timeline serve alla visualizzazione cronologica delle notizie, Similar Images per la ricerca avanzata delle immagini e in Google Labs sono state apportati degli aggiornamenti. Similar Images è una versione potenziata del servizio Google Image Search.
In questo caso l’innovazione è pazzesca: tramite una tecnologia di image recognition il sistema elabora una foto e da il resto dei risultati in base ad essa.

