Articoli marcati con tag ‘pubblicità’

PostHeaderIcon Fare soldi ogni giorno con un blog

Scrivere su un blog è una cosa, guadagnare con un blog e quindi fare soldi online è un’altra cosa. Un blog può essere avviato da chiunque in pochissimo tempo e successivamente è possibile scrivere quello che si vuole. Invece per poter fare soldi ogni giorno con un blog e quindi trasformarlo in una rendita costante ci vuole tempo, dedizione e strategie di marketing.

In linea di massima sarebbe opportuno realizzare un blog su una tematica che ben si conosce e che, fondamentalmente, ci appassiona. In questo modo riusciremo a creare i contenuti del blog con maggior passione e quindi più facilmente. Se pensiamo come un navigato web marketer, invece, dovremmo scegliere un argomento che va per la maggiore, del quale, magari, conosciamo poco o niente. In questo caso dovremmo impegnarci maggiormente Leggi il resto di questo articolo »

PostHeaderIcon Pubblicità self service

Un webmaster che lavora online, almeno, da un paio di anni, conosce perfettamente quali sono le possibilità di guadagno per il suo sito. Molti, però, non sono a conoscenza dell’esistenza dei servizi pubblicitari self-service. In pratica questi servizi permettono ai proprietari di siti internet di vendere pubblicità sul proprio sito senza fare proprio nulla.

Il funzionamento è semplice:

1) ti iscrivi ad uno di questi servizi

2) scegli gli spazi del tuo sito da destinare alla pubblicità

3) stabilisci il prezzo da pagare

4) incolli sul tuo sito il codice che verrà generato dal servizio

5) riceverai le offerte degli inserzionisti che vogliono pubblicare la loro pubblicità sul tuo sito

6) il 20/30% dei ricavi saranno trattenuti dal servizio di pubblicità self service

Un inserzionista potrà valutare ed acquistare della pubblicità sul tuo sito senza che tu faccia nulla di particolare. Vedremo adesso di analizzare quali sono i migliori siti che offrono questo servizio.

1- BLOGADS

Trattiene il 30% dei ricavi pubblicitari. Puoi stabilire il prezzo che vuoi e puoi usufruire di diversi formati pubblicitari: unità standard IAB, annunci rich media, annunci video, unità di annunci live-link,  ed anche unità del formato proprio di Blogad. Sarai libero di accettare o rifiutare le eventuali richieste di inserimento

2- ADREADY

Adready ti da il pieno controllo sulla gestione degli annunci pubblicitari. Trattiene il 20% delle commissioni. Potrai utilizzare tutte le unità standard IAB. In questo caso gli annunci sono serviti dai network pubblicitari di Google ed Yahoo.

3- ADROLL

Trattiene il 30% delle commissioni. Una volta creata una campagna pubblicitaria è possibile analizzarla con gli strumenti forniti dal servizio.

E’ un ottimo metodo per incrementare i guadagni di un sito web ma, ovviamente, il requisito fondamentale per decretare il successo dell’iniziativa è che il sito abbia contenuti di buona qualità e un buon numero di visitatori. Infatti, difficilmente, un sito poco popolare viene scelto per avviare una campagna pubblicitaria.

PostHeaderIcon La pubblicità online corre

Nel corso di quest’anno, e per la prima volta nella storia dell’advertising, la pubblicità online sorpasserà quella tradizionale. E’ un sorpasso che sta avvendendo poco per volta ma è sicuramente significativo per capire dove sta andando il mondo della pubblicità.

Questo sorpasso è stato annunciato da una ricerca della società d’analisi californiana, Outsell. La società in questione ha analizzato un Leggi il resto di questo articolo »

PostHeaderIcon Bing contro Bing

Una piccola società di St. Louis, Bing! Information Design LLC, ha fatto causa a Microsoft per l’uso del marchio Bing. Microsoft non avrebbe le giuste autorizzazioni e, secondo i legali della società in questione, si sarebbe macchiata di reati come: infrazione di marchio e competizione sleale. Per definire il tutto bisogna verificare l’anno in cui il marchio è stato depositato e l’effettivo utilizzo dello stesso.

La società di St.Louis afferma di aver utilizzato il marchio sin dall’anno 2000 e a testimonianza di ciò vi è una richiesta di registrazione marchio presso il competente ufficio. La società dichiara di aver utilizzato il marchio per promuovere la su attività: illustrazioni interattive, design, grafica, animazioni e diagrammi tecnici.

I legali della società dichiarano che Microsoft fosse a conoscenza dell’esistenza del marchio già registrato e proprio per questi motivi chiedono danni supplementari. E Microsoft: non da peso alla cosa, sostenendo che i due marchi non potevano essere confusi.

PostHeaderIcon Pubblicità su Google News

Google ha annunciato che sarà inserita della pubblicità sulle pagine di ricerca di Google News. La pubblicità non sarà mostrata subito all’utente ma solo quando quest’ultimo utilizzerà la ricerca per le news. Al momento questa novità è attiva solo negli Stati Uniti.

Ecco una dichiarazione di Josh Cohen BPM di Google:

La pubblicità sarà nel formato testuale classico messo accanto ai risultati della ricerca, in maniera simile a quanto vedete oggi sulle ricerche Google classiche o sulla ricerca su Google Book. In mesi recenti abbiamo sperimentato con una varietà di formati diversi, come pubblicità sovrapposte, video embedded da parters come AP. Abbiamo sempre detto che avremmo rivelato questi cambi quando avremmo potuto offrire una buona esperienza ai nostri utenti, publisher e pubblicitari e continueremo a cercare modi per produrre pubblicità che siano rilevanti per gli utenti e anche buoni per i pubblicitari.

PostHeaderIcon Informazione online a pagamento per il New York Times

Un paio di anni fa il New York Times aveva proposto la versione online gratis per tutti. I ricavi sarebbero arrivati dalla pubblicità. Adesso, dopo quasi due anni, i dirigenti pensano di far pagare di nuovo i contenuti online.

Lo ha detto lo stesso direttore del giornale Bill Keller , durante una sessione di chat con i lettori del suo giornale. Le soluzioni potrebbero essere diverse: far pagare un tot al mese per l’accesso a tutti i contenuti, far pagare pochi centesimi per ogni singolo contenuto.

I contenuti del NYT erano stati offerti gratuitamente per poter massimizzare il numero di visite al sito stesso, in modo da attirare maggior inserzionisti possibili. Ma adesso, con la crisi, le cose sono cambiate: gli investimenti pubblicitari sono diminuiti e le entrate pure.

PostHeaderIcon Nuovo record per Google

Un nuovo record, l’ennesimo per Google. Il nuovo record riguarda il numero di ricerche effettuate nel 2008 che, secondo IDC, per il 72% sono state effettuate su Google. Gli altri motori seguono Google a debita distanza: Yahoo con il il 18% delle ricerche, seguono Microsoft con il 6% e ASK,com 3,4%.

Il dominio di Google nelle ricerche si riflette, in modo inevitabile, nel mercato del search advertising. Infatti Google si aggiudica attualmente il 54% della pubblicità, seguito da Yahoo con un povero 12,6%. A quanto pare nessun altro motore di ricerca è in grado di contrastare Google. Microsoft ci aveva provato rilanciando il proprio motore di ricerca con Live ma i risultati non sono stati soddisfacenti, almeno finora.

PostHeaderIcon Pubblicità invadente

Sempre più spesso ci ritroviamo siti, anche famosi, che ci bombardano di pubblicità infischiandosene altamente di rendere “vivibile” il proprio sito. Se io visito il sito xxx.com che parla di gossip e similari può anche darmi fastidio la pubblicità di creme per il viso.

Potrebbe anche interessarmi ma solo se proposta in una certa maniera e non imposta. Dopo la morte dei “pop-up” sono arrivati gli spot overlayer che è impossibile chiudere per un tot di tempo. Questi spot sono sicuramente invadenti e danni fastidio alla maggiorparte degli utenti.

Almeno le vecchie pop-up si potevano chiudere facilmente. Queste no! Quasi quasi si obbliga l’utente a cliccare. E’ ovvio che una condotta del genere induce l’utente a non visitare il sito. Ma i danni non sono solo riferiti all’utente.

Se io sono un inserzionista e pago per ogni click ricevuto, cosa ci faccio con dei click “obbligati” che non porteranno nessun beneficio per la mia azienda. Meditate gente, meditate.