Archive

Posts Tagged ‘pubblicità’

Bing contro Bing

Gennaio 4th, 2010 admin No comments

Una piccola società di St. Louis, Bing! Information Design LLC, ha fatto causa a Microsoft per l’uso del marchio Bing. Microsoft non avrebbe le giuste autorizzazioni e, secondo i legali della società in questione, si sarebbe macchiata di reati come: infrazione di marchio e competizione sleale. Per definire il tutto bisogna verificare l’anno in cui il marchio è stato depositato e l’effettivo utilizzo dello stesso.

La società di St.Louis afferma di aver utilizzato il marchio sin dall’anno 2000 e a testimonianza di ciò vi è una richiesta di registrazione marchio presso il competente ufficio. La società dichiara di aver utilizzato il marchio per promuovere la su attività: illustrazioni interattive, design, grafica, animazioni e diagrammi tecnici.

I legali della società dichiarano che Microsoft fosse a conoscenza dell’esistenza del marchio già registrato e proprio per questi motivi chiedono danni supplementari. E Microsoft: non da peso alla cosa, sostenendo che i due marchi non potevano essere confusi.

Categories: Articoli Tags: , ,

Pubblicità su Google News

Marzo 9th, 2009 admin No comments

Google ha annunciato che sarà inserita della pubblicità sulle pagine di ricerca di Google News. La pubblicità non sarà mostrata subito all’utente ma solo quando quest’ultimo utilizzerà la ricerca per le news. Al momento questa novità è attiva solo negli Stati Uniti.

Ecco una dichiarazione di Josh Cohen BPM di Google:

La pubblicità sarà nel formato testuale classico messo accanto ai risultati della ricerca, in maniera simile a quanto vedete oggi sulle ricerche Google classiche o sulla ricerca su Google Book. In mesi recenti abbiamo sperimentato con una varietà di formati diversi, come pubblicità sovrapposte, video embedded da parters come AP. Abbiamo sempre detto che avremmo rivelato questi cambi quando avremmo potuto offrire una buona esperienza ai nostri utenti, publisher e pubblicitari e continueremo a cercare modi per produrre pubblicità che siano rilevanti per gli utenti e anche buoni per i pubblicitari.

Informazione online a pagamento per il New York Times

Febbraio 27th, 2009 admin No comments

Un paio di anni fa il New York Times aveva proposto la versione online gratis per tutti. I ricavi sarebbero arrivati dalla pubblicità. Adesso, dopo quasi due anni, i dirigenti pensano di far pagare di nuovo i contenuti online.

Lo ha detto lo stesso direttore del giornale Bill Keller , durante una sessione di chat con i lettori del suo giornale. Le soluzioni potrebbero essere diverse: far pagare un tot al mese per l’accesso a tutti i contenuti, far pagare pochi centesimi per ogni singolo contenuto.

I contenuti del NYT erano stati offerti gratuitamente per poter massimizzare il numero di visite al sito stesso, in modo da attirare maggior inserzionisti possibili. Ma adesso, con la crisi, le cose sono cambiate: gli investimenti pubblicitari sono diminuiti e le entrate pure.

Nuovo record per Google

Gennaio 20th, 2009 admin No comments

Un nuovo record, l’ennesimo per Google. Il nuovo record riguarda il numero di ricerche effettuate nel 2008 che, secondo IDC, per il 72% sono state effettuate su Google. Gli altri motori seguono Google a debita distanza: Yahoo con il il 18% delle ricerche, seguono Microsoft con il 6% e ASK,com 3,4%.

Il dominio di Google nelle ricerche si riflette, in modo inevitabile, nel mercato del search advertising. Infatti Google si aggiudica attualmente il 54% della pubblicità, seguito da Yahoo con un povero 12,6%. A quanto pare nessun altro motore di ricerca è in grado di contrastare Google. Microsoft ci aveva provato rilanciando il proprio motore di ricerca con Live ma i risultati non sono stati soddisfacenti, almeno finora.

Pubblicità invadente

Dicembre 3rd, 2008 admin No comments

Sempre più spesso ci ritroviamo siti, anche famosi, che ci bombardano di pubblicità infischiandosene altamente di rendere “vivibile” il proprio sito. Se io visito il sito xxx.com che parla di gossip e similari può anche darmi fastidio la pubblicità di creme per il viso.

Potrebbe anche interessarmi ma solo se proposta in una certa maniera e non imposta. Dopo la morte dei “pop-up” sono arrivati gli spot overlayer che è impossibile chiudere per un tot di tempo. Questi spot sono sicuramente invadenti e danni fastidio alla maggiorparte degli utenti.

Almeno le vecchie pop-up si potevano chiudere facilmente. Queste no! Quasi quasi si obbliga l’utente a cliccare. E’ ovvio che una condotta del genere induce l’utente a non visitare il sito. Ma i danni non sono solo riferiti all’utente.

Se io sono un inserzionista e pago per ogni click ricevuto, cosa ci faccio con dei click “obbligati” che non porteranno nessun beneficio per la mia azienda. Meditate gente, meditate.

Categories: Articoli Tags: ,