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I migliori prodotti da promuovere
Quali sono i migliori prodotti da promuovere tramite affiliazione? Normalmente un affiliato cerca sempre di promuovere dei buoni prodotti in modo da incrementare i propri guadagni ma non sempre si scelgono quelli giusti. I prodotti che si scelgono sono il fattore principale per il successo di un’affiliazione. Vediamo adesso alcuni fattori che determinano la giusta scelta dei prodotti da promuovere.
Ovviamente i migliori prodotti da promuovere sono quelli che la popolazione desidera maggiormente. E’ inutile promuovere un prodotto che nessuno (o pochi) vogliono. Quindi, la prima cosa da fare è cercare la giusta nicchia di mercato, quella in cui ci sono molte richieste. Nel far questo bisogna tenere conto anche delle proprie conoscenze: è inutile promuovere articoli sportivi quando non ci interessiamo minimamente di sport (questo è solo un banale esempio).
Una volta individuato il prodotto giusto puoi iniziare la ricerca del mercante. Potrai scegliere il mercante in base a tanti fattori. Il primo, sicuramente, è la percentuale che ti farà guadagnare dalla vendita dei suoi prodotti. Altri fattori fondamentali sono: servizi extra, supporto, newsletter, formazione, rapporti sulle vendite, ecc…
Si potrebbe optare di scegliere un mercante che permetta guadagni su più livelli: se fai iscrivere un nuovo affiliato potrai guadagnare sulle sue vendite e non solo sulle tue. Questo è un ottimo metodo per incrementare i guadagni. Molti webmaster hanno guadagnato delle piccole fortune semplicemente facendo affiliare altri webmaster ai programmi di affiliazione.
Arriva Google Sidewiki
Arriva Google Sidewiki, un nuovo servizio di web annotation che ci permetterà di leggere ed inserire commenti ad un pagina web. Si tratta di un’evoluzione del vecchio Google Notebook e , sicuramente, un buon sistema per rilanciare la Toolbar.
Infatti, per utilizzare questo servizio, è necessario utilizzare la Toolbar di Google e possedere un Google Profile, il social di Google. Gli autori dei commenti saranno definiti sidewikier. Se si aggiungeranno tanti commenti e, sopratutto, di qualità, i propri commenti risulteranno più in evidenza degli altri.
Senza dubbio sarà una grande innovazione, sopratutto per i webmaster.
Ci vuole un attimo…
“Ci vuole un attimo per perdersi e non ritrovarsi più per secoli…la la la”. Suonava così una stupenda canzone di Aleandro Baldi. Ed è proprio quella che mi è venuta in mente questa sera dopo aver visto i risultati di Google relativi ad un mio sito importante (pensavi avrei parlato d’amore?
Eh, no, su questo sito si parla solo di soldi o, almeno, di come riuscire a farli!
Ritornando ai risultati: uno dei miei siti era stato in prima pagina, quarta/quinta posizione, per anni e per una key importante. Adesso il “crash”: buttato in seconda pagina! E parlo di un sito che è online da 8 anni e che aggiorno con frequenza. Quindi senza un motivo apparente. Dico apparente perchè sicuramente ci sarà e nei prossimi giorni tenterò di scoprirlo, anzi (e siamo ottimisti dai!) lo scoprirò di sicuro.
Mi viene da pensare che noi editori/webmaster, troppo spesso, dipendiamo troppo da “zio Google”! Se allo zio girano i cosiddetti sono guai: esci dalla top ten e le visite crollano (con i relativi guadagni). Ieri era tutto normale (solito), oggi questa novità… Canzone—> “Ci vuole un attimo per scendereeeee…. dai risultati delle classificheeeee e non trovarsi piuuuù…. neanche nelle prime dieci pagineeeee…”
Scherziamo va, che non mi rimane altro da fare!
L’evoluzione del webmaster
E’ stata una delle prime attività che si è diffusa online grazie alla figura classica del webmaster. Il webmaster che realizza siti web per aziende e similari. Adesso la figura del webmaster, e sopratutto il suo modo di guadagnare online, è cambiata.
Il webmaster realizza siti per gli altri ma sopratutto per se stesso sfruttando le enormi risorse disponibili in rete.
Una spinta considerevole in questo senso è stata data dall’arrivo di Adsense di Google. Ogni webmaster che si rispetti ha pensato di poter guadagnare tramite gli annunci contestuali.
Qualcuno ha guadagnato di meno, altri di più, ma quello che importa è che la figura del webmaster è cresciuta e adesso, nella maggioranza dei casi, lo si può considerare un vero e proprio imprenditore.
Adsense per i domini
Una nuova ed interessante funzione ci arriva da Google Adsense. Adesso è possibile inserire la pubblicità contestuale sui domini parcheggiati, cioè sui domini che non hanno ancora dei contenuti ma che possono avere, presumibilmente, dei visitatori.
E’ un’occasione in più per guadagnare con Google Adsense. Big G continua sempre a stupirci e a proporci sempre nuove funzioni che possono portare notevoli vantaggi sia a loro che ai webmaster.
Consigli per guadagnare con Sprintrade
All’inizio sono stato contattato direttamente da loro, un anno fa circa. Ho iniziato a mettere qualche banner e sono arrivati i primi spiccioli. Pochi euro. Nello stesso periodo mi contatta Fabio della Sprintrade e mi da degli ottimi consigli: inserire delle recensioni per ogni programma di affiliazione usando in modo marginale i banner.
E in effetti era un metodo che usavo già con altre affiliazioni ma che non avevo applicato a Sprintrade. Ho di nuovo verificato quanto il testo possa essere efficace: ho iniziato a guadagnare discretamente e tutt’ora lo faccio. Questo per dire come i banner siano poco efficaci e il testo così remunerativo.
Adesso uso i banner solo in spazi marginali, quasi come un ornamento alla pagina
. Consiglio di usare Sprintrade a tutti i webmaster che hanno un sito con un discreto traffico, sia perchè si guadagna bene, sia perchè la serietà della Sprintrade è massima.
Webmaster last minute
“Hey Ciccio, ma come si fa un sito web? E’ vero che è facile come bere un bicchier d’acqua? Mi insegni a farlo? Quanto guadagno?”. Non so se vi sia mai capitato, ma vi assicuro che capita spesso. Un conoscente vi fa delle domande simili a quelle sopra elencate, con la speranza di far soldi in quattro e quattr’otto.
“Ok, ti posso insegnare qualcosa, puoi iniziare con Frontpage e creare qualche paginetta”, rispondo io. “Ma in un paio di ore non imparo?”. Lo guardo strano e poi mi commuovo (quasi) pensando alla sua ingenuità e alla sua poca conoscenza del mestiere.
Si, fare il webmaster è un mestiere, una professione. Non si impara in un giorno ma attraverso studi, sacrifici e prove sul campo. Nessuno di questi “webmaster last minute” chiede mai qualcosa di indicizzazione o simili. Non sanno neanche cosa vuol dire: pensano di fare un “sito” e poi di abbandonarlo a se stesso.
No,no. Le nostre creazioni sono delle piccole creature che hanno bisogno di cure continue, di aggiornamenti, di cibarsi quotidianamente di contenuti… del nostro affetto
. Spero che qualcuno di loro legga questo mio articolo e rifletta.
